“Oggetto di cura”: il quartiere si trasforma in un museo diffuso

Il progetto “Oggetto di cura” ha rappresentato molto più di un laboratorio fotografico: è stato un percorso di formazione e sensibilizzazione, incentrato sui temi dell’attenzione, dell’ascolto e della cura reciproca.

I ragazzi della Parrocchia San Vincenzo Ferreri sono stati protagonisti di un’esperienza che li ha visti dapprima confrontarsi con oggetti personali, scelti per il loro valore simbolico, e successivamente con il ritratto fotografico, esercitando la stessa cura e delicatezza nei confronti di un compagno del gruppo.

Il percorso si è concluso con un momento di restituzione al territorio. Le immagini realizzate dai partecipanti sono state esposte in diversi punti del quartiere, inserendosi tra spazi pubblici e luoghi di passaggio quotidiano. In questo modo alcune aree spesso poco valorizzate sono state temporaneamente trasformate in punti di interesse, offrendo alla comunità l’occasione di riscoprirle attraverso lo sguardo dei ragazzi.

L’iniziativa si è svolta con la guida dell’artista @_solozo, che ha accompagnato i ragazzi lungo tutte le fasi del progetto, dalla realizzazione degli scatti alla scelta dei siti espositivi.

“Oggetto di cura” è stato realizzato con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della Legge Regionale 19/2019.

Esperienze come questa dimostrano come la cultura e la creatività possano contribuire a rafforzare i legami comunitari e a valorizzare i territori. Restituire attenzione ai luoghi e alle persone significa generare nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva, capaci di produrre effetti positivi e duraturi.

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